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Scandalo EMA (Agenzia Europea dei Medicinali): è finanziata per l’84% dalle aziende dei vaccini! Come possiamo ancora fidarci?

I dubbi sul vaccino AstraZeneca sono ancora al centro di un aspro dibattito. E’ sicuro? Non è sicuro? In realtà, nessuno può dire oggi se un vaccino sia sicuro o meno oppure efficace per la semplice ragione che solo il tempo potrà dircelo. Quando in tv vediamo sedicenti scienziati, che si arricchiscono scrivendo libri sui virus (senza essere virologi!), affermano che i vaccini sono sicuri, si sappia che affermano qualcosa che scientificamente non può essere dimostrato.

Ad oggi, sebbene ufficialmente gli enti di controllo non abbiano affermato che le centinaia di decessi di persone vaccinate poco tempo prima siano state causate dai sieri, non potranno certo sfuggire alcuni dati di fatto su cui conviene spostare l’attenzione.

In primis, AstraZeneca ha inserito le trombosi sul foglietto illustrativo del suo vaccino (si legga l’articolo pubblicato da Repubblica). Se non esiste correlazione, come affannosamente gli enti di controllo sostengono, che bisogno c’era di collocare tale reazione nel bugiardino? Non si rischia di fornire una informazione fuorviante in ordine ad una patologia che eziologicamente non è stata ufficialmente ricondotta tra gli effetti indesiderati del siero?

In secundis, che genere di affidabilità possono fornire ai cittadini gli enti di controllo? Tra questi una posizione di vertice spetta all’EMA, l’ente europeo del farmaco. Eppure è emerso che questa Istituzione è in realtà finanziata per l’84% delle sue entrate dalle multinazionali del farmaco (si legga lo sconcertante articolo de Il Giornale in merito…). Il controllore è a sua volta controllato dai controllati? Ebbene, questo emerge dal budget dell’EMA del 2020.

Su entrate pari a 358 milioni di euro 307 milioni (84%) arrivano contributi elargiti da case farmaceutiche e solo per 51 milioni da fondi dell’UE (Unione Europea). Facile arrivare ad una conclusione, cattiva forse ma palese: ci si può fidare di un ente che per mantenere la sua imparzialità non dovrebbe percepire neppure un centesimo dai soggetti controllati ma che si fa finanziare quasi interamente da loro? Per una migliore attenzione a questi argomenti si consiglia la lettura di questo articolo.

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